Il nuovo ruolo dell'Enterprise Architecture

Executive.it - Gennaio-Febbraio 2012 - pag. 20-21 Executive.it

L’EA come vero strumento per migliorare la business performance dell’azienda

Intervista ad Antonello di Vittorio, Amministratore Delegato di MEGA Italia


L’Enterprise Architecture sembra essere un concetto universale utilizzato in molteplici e diversi contesti. Può darci la sua definizione e il suo punto di vista?
Direi che una corretta definizione dell’Enterprise Architecture (EA) sia quella di una serie di attività che servono a descrivere un’azienda, la sua mission e il suo contesto e tutto ciò che le è necessario per raggiungere gli obiettivi prefissati. Questo significa costruire una visione globale dell’azienda e di tutte le sue risorse operative, compreso l’IT, ma non solo, partendo dagli obiettivi strategici di business.

Benché l’EA sia considerata come una pura disciplina informatica in quelle aziende dove c’è uno specifico focus sull’asset management dell’IT, gli obiettivi dell’Enterprise Architecture sono molto più ampi. L’EA permette di analizzare l’azienda nella sua globalità, compresi quindi i suoi processi di business e le sue capability, in altre parole, la Business Architecture. L’Enterprise Architecture, fornendo una visione globale degli obiettivi e delle risorse dell’azienda, supporta i manager nel prendere le decisioni, permette di gestire il cambiamento e aiuta a migliorare il flusso e lo scambio di informazioni. Ma soprattutto, l’Enterprise Architecture supporta l’allineamento continuo tra gli asset e le capability dell’azienda con la sua mission e con la sua strategia.

Qual è oggi, secondo lei, il business value dell’Enterprise Architecture?
Siamo in un periodo di forti tensioni dovuto alle attuali condizioni socio-economiche, alla continua evoluzione del business e alle rapide trasformazioni tecnologiche. La principale priorità, per la maggior parte dei Direttori Informatici, è oggi la riduzione dei costi che non vuol necessariamente dire “fare di più spendendo di meno”, ma “fare meglio e in modo differente”. In questo contesto, l’Enterprise Architecture, che fornisce una visione coerente dell’azienda e delle sue risorse, rende possibile la riduzione delle disfunzioni e dei costi e aiuta a ottimizzare risorse e procedure. In un periodo in cui fusioni e acquisizioni trasformano le aziende in entità più grandi e con sistemi disomogenei, l’Enterprise Architecture fornisce una visione generale e solida della mission dell'azienda e dei suoi processi di business, delle risorse globali che li supportano e garantisce agli stakeholder di essere allineati su una visione unica sull’azienda. E quando le risorse possono essere collegate ai processi di business e agli obiettivi, questa visione globale diventa un reale strumento di management che facilita il decision-making, in quanto è evidente quanto sia più semplice fare delle scelte quando è possibile anticiparne l’impatto sul business.
Ma l’Enterprise Architecture non ha come unica prerogativa la descrizione delle risorse esistenti. Il suo scopo è anche quello di definire il miglior target possibile che possa assicurare l’allineamento dell’azienda con la sua strategia, migliorandone la capacità di raggiungere gli obiettivi. Questa capacità di rendere gli obiettivi chiari e di semplificare il percorso da seguire attraverso la pianificazione e la gestione del cambiamento, rappresenta un altro grande atout dell’Enterprise Architecture.

I cambiamenti sono in ogni campo, nelle tecnologie, nella comunicazione, nel comportamento e nelle aspettative dei clienti e creano sempre maggiore complessità. Questo è particolarmente vero per gli IT Manager che si trovano ad affrontare, contemporaneamente, più progetti di grande complessità e spesso con forti pressioni in termini di scadenze. L’Enterprise Architecture è il metodo ideale per gestire la trasformazione, organizzare il cambiamento, fornire chiarezza in situazioni complesse e permettere l’allineamento della comunicazione tra gli stakeholder. Una visione unica e comune di tutte le nuove iniziative e delle loro relazioni con gli obiettivi strategici dell’azienda permette di scegliere le priorità, prima di tutto da un punto di vista business. Inoltre, le capacità di pianificazione e di road mapping, collegate agli strumenti di Enterprise Architecture, rendono più semplice l’analisi dei differenti scenari e la loro sincronizzazione con gli obiettivi di business, per poter quindi confrontare i diversi risultati e prendere le decisioni più appropriate.

Infine, un ulteriore beneficio dell’Enterprise Architecture, che sta diventando indispensabile per le aziende, risiede nella sua capacità a gestire le criticità di governance. Se l’Enterprise Architecture aiuta i manager, con una visione globale dell’universo aziendale, ad identificare e predisporre processi di business efficaci, approntare procedure e condividere le informazioni, essa è anche lo strumento che permette di identificare i rischi potenziali che devono essere controllati. In altre parole, l’Enterprise Architecture fornisce chiarezza sull’organizzazione dell’azienda e sui suoi rischi e chiarisce ruoli e responsabilità. Facilita la condivisione delle regole con tutti gli stakeholder eliminando silos differenziati, favorendo la collaborazione tra funzioni. Il legame con gli asset operativi e la loro relazione con le priorità del business rende possibile la creazione di indicatori appropriati per tracciare le performance. Infatti, la nuova generazione dei tool di EA è già integrata con report e dashboard che forniscono al management le informazioni necessarie per misurare i risultati e prendere decisioni corrette. Per finire, quando l’Enterprise Architecture può essere collegata ai tool di GRC (Governance, Risk & Compliance), essa fornisce un ambiente completo che permette di raggiungere l’eccellenza operativa dell’azienda i cui risultati sono ben visibili nelle business performance.

Come giustifica il prezzo di questo tipo di attività in un momento di grande attenzione ai costi e di limitazione dei budget?
Mai come oggi il ritorno sull’investimento dell’Enterprise Architecture è semplice da dimostrare e, certamente, esso è direttamente correlato agli use case delle attività di EA. Utilizzare l’Enterprise Architecture per descrivere i modelli aziendali non ha senso se resta un’attività a se stante e l’ottimizzazione e il cambiamento sono mezzi, non il fine. È invece molto facile misurare i vantaggi che si ottengono eliminando le ridondanze o addirittura le duplicazioni IT, facilitando l’implementazione di progetti complessi, riducendo i rischi e, infine, migliorando la business performance dell’intera azienda. In particolare nelle grandi aziende, il livello di complessità non è mai stato così alto e disporre di strumenti che permettano di portare avanti le proprie attività mantenendone il controllo e tenendo in considerazione i rischi connessi, oggi, è un valore inestimabile. Richard Buchanan di Gartner definisce l’EA il “meccanismo per portare avanti la strategia di business delle aziende complesse”. Secondo me, questo è il motivo per il quale, in questo periodo, stiamo ricevendo tante richieste di incontro da parte di decisori aziendali, al più alto livello, che sono fortemente interessati a questo tipo di approccio.


CHI È MEGA
MEGA è leader nella realizzazione di soluzioni per l’Enterprise Architecture, la Business Process Analisys e la GRC (Governance, Risk & Compliance). Società privata fondata nel 1991, con i suoi 130 consulenti, MEGA ha guidato progetti di successo per oltre 2.400 clienti, in più di 40 paesi, fornendo oltre 75.000 licenze software.
MEGA è riconosciuta dagli analisti come uno dei principali vendor nei mercati EA, BPA e GRC.
Nel campo dell’Enterprise Architecture, per citare i rapporti più recenti, MEGA è stata posizionata da Gartner quale Leader nel Magic Quadrant for Enterprise Architecture Tools (3 novembre 2011) e nel Magic Quadrant for Business Process Analysis Tools (12 dicembre 2011). www.mega.com

 
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